1. PER PRENDERCI CURA DELLA NOSTRA SALUTE

Grazie alla pratica di consapevolezza, possiamo imparare a prenderci cura della nostra salute, sia fisica che psicologica.

Numerose ricerche scientifiche, svolte sia in ambito medico che psicologico, nel corso dell’ultimo ventennio, hanno dimostrato che la pratica della mindfulness ha diversi effetti benefici, sia sul corpo che sulla mente.

Nell'ambito della salute fisica, le ricerche hanno dimostrato che, la pratica di consapevolezza influisce positivamente sul funzionamento del cervello, riequilibra il metabolismo corporeo e rinforza il sistema immunitario. E’ stato dimostrato che è utile per chi soffre di problemi cardiaci, pressione alta, difficoltà gastrointestinali e di dolori cronici.

Nell'ambito della salute psicologica, le ricerche hanno dimostrato che influisce positivamente sui vissuti di ansia e di tristezza.

2. PER IMPARARE A CALMARE LA MENTE

La pratica di consapevolezza ci fa bene perché ci invita a creare spazio nel mare del “fare” in cui siamo immersi e a rieducare la nostra attenzione. La pratica ci insegna ad orientare l’attenzione di proposito, all'esperienza del momento presente: ci invita a restare svegli, vigili, a non disperdere la nostra attenzione, ma a concentrarla su un oggetto alla volta. Questo esercizio dell’attenzione, se praticato con regolarità, ci aiuta a scoprire un luogo di calma dentro di noi grazie al quale possiamo sentirci meno schiacciati dagli eventi e più capaci di affrontare le nostre sfide quotidiane. Una mente agitata è una mente confusa. Imparare a calmare la mente, ci permette di lasciar emergere la chiarezza e di comprendere meglio ciò che sentiamo e in quale direzione vogliamo muoverci.

3. PER VIVERE NEL MOMENTO PRESENTE

La pratica della consapevolezza ci fa bene perché ci addestra a vivere pienamente l’unico momento che abbiamo a disposizione: il momento presente.

La nostra mente infatti, è spesso rivolta al passato - rimuginiamo su ciò che è successo - o al futuro - ci preoccupiamo di ciò che accadrà - e normalmente, siamo poco “presenti” alla nostra esperienza del qui e ora, sia interna che esterna: a volte non sappiamo neppure che cosa stiamo pensando, sentendo o facendo in un certo momento. E non siamo consapevoli di non saperlo.

Restituire dignità al momento presente è un modo per restituire valore alla nostra vita.

4. PER RECUPERARE LA NOSTRA CAPACITA’ DI SENTIRE

La pratica della consapevolezza ci fa bene perché ci permette di recuperare la dimensione del “sentire”. Spesso infatti, il predominio del pensiero ci impedisce di vivere in maniera immediata, piena e presente la nostra esperienza. Come ci avverte il monaco buddista Gunaratana: “Non state realmente toccando la vita”.

Grazie alla pratica possiamo dedicarci allo sviluppo della nostra capacità di percepire le sensazioni nel corpo e di riconoscere i nostri vissuti emotivi. Recuperare la dimensione del sentire, ci permette di godere il gusto di un mandarino, di notare il sorriso di uno sconosciuto, di accorgerci della luna nel cielo la notte. Recuperare la dimensione del sentire ci offre una preziosa alternativa al pensiero che può guidare le nostre azioni e le nostre decisioni.

5. PER FARE AMICIZIA CON NOI STESSI

La pratica della consapevolezza ci fa bene perché ci permette di entrare in contatto con noi stessi e di conoscere la persona che siamo. Conoscere noi stessi significa conoscere il nostro mondo interiore, popolato dimensioni soggettive, uniche e speciali, come le nostre impronte digitali: ognuno di noi ha sensazioni percepite nel corpo, reazioni emotive abituali, costellazioni di pensiero, comportamenti che tende a mettere in atto con maggiore frequenza, strategie con cui si mette in relazione con gli altri.

Il problema del nostro tempo e della nostra cultura è la nostra ignoranza di questo mondo interiore e spesso, lo scarso interesse che abbiamo di conoscerlo. La conoscenza di sé infatti, non è un tipo di conoscenza incoraggiata nella nostra cultura: al contrario, è una conoscenza che fino ad ora è stata per lo più, relegata nell'ambito della cura del disagio mentale. La conseguenza di questa scarsa conoscenza di sé è che per la maggior parte del tempo viviamo meccanicamente, come se avessimo inserito un pilota automatico e reagiamo in modo rigido e stereotipato di fronte ad un evento nuovo o quando entriamo in relazione con qualcuno.

La pratica della consapevolezza ci permette di riconoscere e accogliere i nostri schemi abituali e le nostre consuete modalità di reazione, di esplorarli, diventare familiari con loro e comprenderne i significati. La pratica ci invita a familiarizzare con noi stessi.

6. PER RIPRENDERE IN MANO LA NOSTRA VITA

Osservare e conoscere noi stessi, diventare consapevoli, ci permette di recuperare la libertà di scegliere, momento dopo momento, in che modo rispondere alle esperienze che incontriamo sul nostro cammino, piuttosto che reagire intrappolati dentro la gabbia dei nostri automatismi non riconosciuti. I nostri modi abituali di sentire, vedere il mondo, pensare, non scompaiono, ma smettono di controllarci e noi possiamo diventare più liberi di scegliere come agire, seguendo ciò che ci sembra più importante e giusto in quel momento per raggiungere i nostri obiettivi. Grazie alla consapevolezza, impariamo a “rispondere” agli eventi piuttosto che “reagire”.

La pratica della consapevolezza ci offre l’opportunità di riprendere in mano la nostra vita.

7. PER IMPARARE AD ESSERE PIÙ’ FLESSIBILI

La pratica della consapevolezza ci fa bene perché grazie alla pratica, aumentiamo la nostra capacità di far fronte a stress, disagio, insoddisfazione, difficoltà della vita di tutti i giorni.

La pratica ci insegna a sviluppare un atteggiamento più flessibile verso le nostre esperienze: non disperdiamo più le nostre energie per opporci e resistere, ma investiamo le nostre energie per accogliere e contenere ciò che accade dentro e intorno a noi, con compassione verso noi stessi.

L’obiettivo non è quello di trovare modi per non soffrire, non provare disagio, non discutere con gli altri o non provare rabbia, ma quello di essere consapevoli mentre soffriamo, mentre proviamo disagio, mentre discutiamo con gli altri, mentre proviamo rabbia. In questo modo, cominciamo ad accettare chi siamo e la nostra vita per quello che sono, nel momento presente.

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